Le macchine per prove di resilienza e drop weight Labortech sono progettate per valutare il comportamento dei materiali sottoposti a impatti improvvisi e a carichi dinamici ad alta energia. Disponibili in diverse configurazioni e gamme di energia, queste apparecchiature sono ideali per test Charpy, Izod e prove a peso cadente, nel rispetto delle principali normative internazionali (ISO, ASTM, DIN).
Le pendole di impatto della serie CHK sono studiate per l’esecuzione di prove di resilienza su provini metallici e plastici. Dotate di sistemi di lettura digitali e software dedicato, offrono alta precisione e tracciabilità dei dati.
Le macchine drop weight della serie CDW sono invece destinate alla valutazione della resistenza all’urto su provini piani, tubolari o rivestiti, tipici di settori come:
Automotive
Aerospaziale
Packaging e tubazioni
Settore plastico e composito
Tutti i sistemi sono gestiti da software LabTest Impact, che consente:
Impostazione e controllo delle condizioni di prova
Calcolo dell’energia assorbita, forza massima e deformazione
Archiviazione e generazione di report automatici
Interfaccia utente multilingua e compatibilità con sistemi aziendali
Le versioni motorizzate e automatiche permettono l’allineamento preciso del provino, il rilascio controllato e l’acquisizione continua dei dati durante l’impatto.
I sistemi Labortech per prove di resilienza e drop weight sono progettati con una particolare attenzione alla sicurezza dell’operatore, tramite protezioni meccaniche, sensori di posizione e dispositivi di blocco. Ogni macchina è configurabile in base al tipo di materiale e al range di energia desiderato.
È possibile eseguire prove Charpy, Izod e a peso cadente, su materiali metallici, plastici, tubolari, rivestiti o stratificati.
Le macchine Labortech sono conformi a ISO 148, ASTM E23, ISO 179, ISO 180, ASTM D256 e molte altre normative internazionali.
Il software LabTest Impact permette la gestione completa del ciclo di prova, dalla configurazione all’analisi dei dati, con report personalizzabili.
Sì, tutte le macchine includono barriere protettive, sensori di sicurezza e controlli elettronici per la protezione dell’operatore durante i test ad alta energia.